Caregiver familiare
Dopo oltre un decennio di dibattito parlamentare, le risorse necessarie al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività prestata dal caregiver familiare sono state stanziate nell'ambito della legge di bilancio.
La dotazione finanziaria ammonta a 257 milioni di euro annui, definendo la copertura strutturale per dare attuazione al disegno di legge di iniziativa governativa in materia. Il provvedimento è il risultato dei lavori del Tavolo interministeriale composto da oltre cinquanta rappresentanti di istituzioni, enti territoriali, associazioni di categoria e nuclei familiari.
Il disegno di legge, attualmente all’esame della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei deputati, disciplina la figura del caregiver familiare, individuando quale destinatario principale il caregiver convivente e prevalente su cui grava il maggior carico assistenziale, e introduce un sistema graduato di tutele in ragione dell’impegno di cura e della convivenza.
In particolare, il testo stabilisce in favore del caregiver familiare convivente e prevalente in condizioni di basso reddito un contributo economico esente da imposte, fino a un massimo di 400 euro mensili, erogato dall’INPS a seguito di apposita registrazione.
Al beneficio economico si affiancano misure di natura non finanziaria, quali:
sostegno e continuità assistenziale: sostituzione entro 24 ore in caso di emergenza, supporto psicologico, visite e teleconsulti medici, accesso prioritario alle prestazioni sanitarie e programmazione tempestiva degli interventi;
accesso alle informazioni sanitarie: facoltà di consultazione dei dati sanitari dell’assistito, previo espresso consenso;
valorizzazione delle competenze e reinserimento lavorativo: riconoscimento delle competenze acquisite nel percorso di cura ai fini del conseguimento della qualifica di operatore socio-sanitario (OSS) o di altre figure professionali dell'area socio-sanitaria, certificate dagli organismi competenti secondo le normative regionali;
flessibilità lavorativa: agevolazioni relative alla modifica dell’orario di lavoro per esigenze di cura e ricorso prioritario al lavoro agile;
ferie e permessi solidali: fruizione delle ore di ferie e permessi ceduti a titolo gratuito dai colleghi di lavoro, secondo le modalità previste dalla contrattazione collettiva;
tutela antidiscriminatoria: protezione esplicita da condotte discriminatorie subite in ragione dell’attività di assistenza prestata;
misure per i giovani caregiver: compatibilità degli orari del servizio civile con l’attività di cura, esonero dal pagamento delle tasse universitarie, e riconoscimento dell'esperienza assistenziale quale credito formativo e nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO).