In Friuli i pionieri del lavoro diventato opportunità per tutti: la storia di Legotecnica

Nata nel 1980 dall’iniziativa di un gruppo di ragazzi con disabilità, la cooperativa sociale ha trasformato piccoli lavori di legatoria in un’attività produttiva strutturata. Oggi affianca alla stampa e all’assemblaggio percorsi di autonomia e inclusione lavorativa

Ci sono storie che anticipano i tempi. Quella di Legotecnica Onlus, cooperativa sociale friulana, comincia il 21 marzo 1980, quando un gruppo di ragazzi con disabilità ospiti di una comunità alloggio decide di trasformare una passione in un progetto di lavoro. Nel tempo libero si dedicano alla piccola legatoria, scoprono le proprie capacità e scelgono di scommettere su di esse. Da quell’esperienza nasce una delle prime realtà di inserimento lavorativo della provincia di Udine.

“Sono stati dei pionieri di quel cambio di sguardo di cui oggi si parla tanto: puntare sulle persone, sui loro talenti, sulle loro abilità e capacità”, racconta Nicola Valent, presidente della cooperativa dal 2017, in Legotecnica dal 2006.

Dalle attività artigianali svolte all’interno della comunità, la cooperativa passa progressivamente a una dimensione imprenditoriale autonoma. Si trasferisce a Pasian di Prato, acquista i macchinari e il primo capannone, sviluppa la legatoria industriale e amplia l’offerta con la stampa e l’assemblaggio. Oggi dispone di due capannoni e lavora soprattutto per aziende e tipografie del territorio, trasformando fogli stampati in pubblicazioni, brochure e prodotti rilegati. Rimane anche uno spazio per i piccoli lavori destinati ai privati, dal recupero di un libro alla sistemazione di una raccolta di giornali.

Un passaggio decisivo arriva nel 2009, con l’acquisto di un immobile adiacente al reparto produttivo, poi trasformato in centro diurno e inaugurato nel 2012. Gestito in collaborazione con l’azienda sanitaria locale, accoglie circa trenta ragazzi con disabilità e propone attività per allenare l’autonomia nella vita quotidiana: fare la spesa, preparare da mangiare, curare la propria persona. Accanto alla cosiddetta “palestra abitativa”, ci sono percorsi di avvicinamento al lavoro, attraverso attività di legatoria e assemblaggio.

L’obiettivo è individuare capacità e attitudini, costruendo opportunità concrete di inserimento. Un percorso che ha già portato all’assunzione di due ragazzi provenienti dal progetto sperimentale Atena, diventati soci lavoratori della cooperativa. Attualmente Legotecnica conta 13 soci lavoratori, sei dei quali con disabilità. Intorno alla struttura ruotano inoltre una trentina di persone tra utenti del centro diurno e partecipanti a tirocini inclusivi attivati con i servizi territoriali.

“Abbiamo visto che per alcuni ragazzi l’assemblaggio di componenti poteva essere più adatto rispetto alla legatoria. Per questo abbiamo sviluppato anche quel settore, cercando di rendere le attività il più possibile accessibili”, spiega Valent. L’assemblaggio ha aperto anche collaborazioni con aziende del territorio. Tra queste c’è Friulsider Simpson Strong Tie, realtà specializzata in viti, tasselli e sistemi di fissaggio, per la quale Legotecnica svolge lavorazioni che hanno consentito di inserire due lavoratrici nell’ambito di una convenzione prevista dall’articolo 14. Uno strumento che permette alle imprese di assolvere agli obblighi di assunzione delle persone con disabilità attraverso commesse affidate a cooperative sociali.

La quotidianità, intanto, racconta un’autonomia che va oltre il reparto produttivo. La giornata comincia alle 8.30 e diversi ragazzi raggiungono la sede in autobus, organizzandosi per incontrarsi alla stazione di Udine e proseguire insieme. Piccoli gesti che diventano occasioni di socializzazione e indipendenza.

Ora, archiviato il rifacimento del tetto del reparto di legatoria e l’installazione di un impianto fotovoltaico, lo sguardo è rivolto al futuro. La priorità è aggiornare il parco macchine per migliorare ulteriormente l’accessibilità delle lavorazioni. Perché, nella storia di Legotecnica, il lavoro non è soltanto produzione ma anche la possibilità di sviluppare competenze, conquistare autonomia e trovare un posto riconosciuto nella comunità.

Il ministro Alessandra Locatelli visita gli spazi di Legotecnica

Il ministro Alessandra Locatelli visita gli spazi di Legotecnica

Il ministro Alessandra Locatelli durante un evento con i ragazzi di Legotecnica

Il ministro Alessandra Locatelli durante un evento con i ragazzi di Legotecnica

I ragazzi di Legotecnica durante la visita all'Amerigo Vespucci

I ragazzi di Legotecnica durante la visita all'Amerigo Vespucci

I ragazzi di Legotecnica al lavoro in sede

I ragazzi di Legotecnica al lavoro in sede