COVID-19: domande frequenti sulle misure per le persone con disabilità

10 settembre 2021

Aggiornamenti

10/09/2021: Le domande e le risposte sono aggiornate agli ultimi DPCM, agli ultimi Decreti-Legge e alle ultime ordinanze ministeriali. Per le norme in vigore in specifici territori, si rimanda ai siti istituzionali delle Regioni, delle Province Autonome e dei Comuni, che possono approvare regolamentazioni più restrittive di quelle nazionali.
Si consiglia di leggere integralmente il contenuto di ogni sezione senza limitarsi alla singola domanda/risposta.

INFORMAZIONI GENERALI

Dove posso trovare le informazioni  sui provvedimenti del Governo in merito al contrasto del nuovo Coronavirus e relative alle persone con disabilità?
La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus su questo sito.
Aggiornamenti specifici relativi alle norme che riguardano le persone con disabilità sono pubblicati sul sito del Ministro per le disabilità.

Dove posso trovare informazioni sulle misure economiche, i fondi e i bonus destinati alle persone con disabilità?
Le misure, i fondi e i bonus destinati alle persone con disabilità sono elencati in questa pagina.

Le persone sorde o con ipoacusia, a chi devono rivolgersi per informazioni sul nuovo Coronavirus?
Le persone sorde o con ipoacusia per avere informazioni possono utilizzare l’indirizzo email a loro dedicato 1500coronavirus@sanita.it

Su questo sito e sulla pagina Facebook vengono caricati i video in LIS con i provvedimenti principali.

Come verranno distribuite le mascherine trasparenti nelle scuole?
I criteri stabili dalla struttura Commissariale sono i seguenti:
- Viene assegnata una mascherina giornaliera a ciascuno dei compagni di classe e agli educatori con cui solitamente interagisce l'alunno sordo o con ipoacusia. Pertanto, in una classe dove vi è un alunno sordo o con ipoacusia, vengono inviate giornalmente circa 25 mascherine per l'intera classe e circa 10 mascherine per gli insegnanti e il personale dei servizi generali.
- Per l'anno 2021-22 il Ministero dell'Istruzione ha inviato un elenco delle esigenze delle varie scuole sulla base del quale è iniziata la distribuzione.
Aggiornamenti riguardo la distribuzione saranno prontamente pubblicati su questo sito.

Sono una persona con disabilità, in quali casi ho diritto ad essere sottoposto, tramite Servizio Sanitario Nazionale, a tampone molecolare per verificare eventuale contagio da Covid-19?
La valutazione sulla necessità o meno dell'esame viene effettuata caso per caso dalle Autorità Sanitarie. Contatta il tuo medico di base se ritieni di essere a rischio o manifesti i sintomi del Covid-19 e per richiedere la ricetta per un tampone molecolare.
Presso le farmacie e i laboratori specialistici è comunque sempre possibile effettuare tamponi molecolari e rapidi anche senza ricetta del MMG o del Pediatra di libera scelta.

In quali casi i tamponi sono gratuiti?
In alcuni casi e per determinate categorie di lavoratori (es. lavoratori fragili del comparto scolastico), i tamponi rapidi o molecolari possono essere gratuiti. Si consiglia di chiedere maggiori informazioni al proprio datore di lavoro.

VACCINAZIONI E CERTIFICAZIONE VERDE

Quali vaccini verranno somministrati alle persone con disabilità e ai loro caregiver?
Il tipo di vaccino somministrato viene valutato e stabilito dall'autorità sanitaria competente in base all'età, alle patologie e allo stato clinico.
TUTTI i vaccini che vengono somministrati in Italia sono sicuri ed efficaci (qui il link per approfondire). La vaccinazione è fortemente consigliata per le persone con fragilità e i loro caregiver a causa dell'elevato rischio di contagio e di andare incontro a forme gravi della malattia.

Cosa succede se per il mio stato di salute non è consigliabile la vaccinazione anti Covid-19? Come faccio ad ottenere la Certificazione Verde in questo caso?
L'unico modo per attestare in maniera ufficiale l'impossibilità ad essere vaccinato (e quindi poter accedere ai servizi dove è richiesta la Certificazione Verde) è ottenere una certificazione di esenzione dalla vaccinazione.
Le certificazioni di esenzione alla vaccinazione Covid al momento vengono rilasciate in formato cartaceo e hanno validità massima fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni. La durata della loro validità verrà aggiornata nelle prossime settimane, quando sarà avviato il sistema nazionale per l'emissione digitale delle certificazioni di esenzioni per consentirne la verifica digitale.
Temporaneamente e fino al 30 settembre 2021, sono quindi validi anche i certificati cartacei di esclusione vaccinale già emessi dai Servizi Sanitari Regionali.
Fino al 30 settembre 2021, salvo ulteriori disposizioni, le certificazioni di esenzione dalla vaccinazione sono rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende (ad esempio: i medici vaccinatori degli hub) ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell'assistito che operano nell'ambito della campagna di vaccinazione anti-Sars-CoV-2 nazionale. La certificazione di esenzione dalla vaccinazione viene rilasciata SEMPRE a titolo gratuito.
Gli operatori di polizia e gli altri soggetti deputati a controllare le Certificazioni Verdi (es. controllori dei trasporti pubblici o gestori degli esercizi di ristorazione) non possono in alcun modo accettare certificazioni non ufficiali (cioè non rilasciate direttamente dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi Sanitari Regionali o dai Medici di Medicina Generale o Pediatri di Libera Scelta dell'assistito).

Qui il sito con le FAQ relative alla Certificazione Verde.

COMPORTAMENTI E DISTANZIAMENTO

Quali misure specifiche saranno adottate nelle varie zone (bianche, gialle, arancioni, rosse)?
A questo link è possibile visualizzare la mappa aggiornata delle zone di rischio con le relative limitazioni e divieti di spostamento.

Ho dei parenti non autosufficienti che vivono in casa da soli, in un altro comune/regione, e ai quali periodicamente do assistenza. Potrò continuare a farlo anche se la mia o la loro zona cambia colore? Potranno venire con me anche il mio coniuge/partner e i nostri figli?
Lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti è sempre consentito, anche tra comuni/regioni in aree diverse (esempio: da zona gialla a zona rossa), ma soltanto se non è possibile prestare loro assistenza tramite altre persone presenti nello stesso comune/regione.
Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire assistenza.

Le persone con disabilità devono indossare la mascherina?
Sono escluse dagli obblighi relativi alle diverse zone (bianche, gialle, arancioni e rosse) le persone la cui disabilità è incompatibile con l'utilizzo della mascherina, sia nei luoghi chiusi che all'aperto. La mascherina non è obbligatoria nemmeno per gli accompagnatori e gli operatori di assistenza nel caso sia incompatibile con il tipo di disabilità.

E' comunque fortemente raccomandato l'utilizzo dei dispositivi di protezione individuali anche all'interno delle abitazioni private in presenza di soggetti fragili.

Le persone con disabilità e i loro accompagnatori\operatori di assistenza devono rispettare la distanza di sicurezza di 1 metro?
Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista.

In che modo è consentito l’accesso ai luoghi pubblici e agli esercizi commerciali nel caso di persone con disabilità che richiedono assistenza?
Le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale, problematiche psichiatriche o comportamentali, o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre la distanza di sicurezza anche al di sotto di 1 metro con i propri accompagnatori o operatori di assistenza (siano essi lavoratori volontari e non, parenti, conoscenti etc) anche all'interno dei luoghi pubblici (al coperto e non) e negli esercizi commerciali (es. negozi, bar). Anche in questi casi, la mascherina non è obbligatoria (nemmeno per gli accompagnatori e gli operatori di assistenza) nel caso sia incompatibile con il tipo di disabilità. Si raccomanda in ogni caso il massimo rispetto delle precauzioni come la sanificazione frequente delle mani.

Quali sono le regole per i lavoratori che assistono persone con disabilità o lavorano in case e strutture in cui sono presenti persone con disabilità?
E’ strettamente necessario attenersi alle misure di sicurezza per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.
Per i lavoratori volontari e non, sanitari e non sanitari, ed i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, è obbligatorio indossare i dispositivi di protezione individuale le mascherine chirurgiche reperibili in commercio (i lavoratori sono autorizzati all'utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio). L'utilizzo delle mascherine da parte degli operatori non è obbligatorio nel caso sia incompatibile con il tipo di disabilità.

CENTRI PER DISABILI E STRUTTURE OSPEDALIERE

Sono aperte le strutture semiresidenziali per disabili?
Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all'interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario vengono svolte secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.

Posso accompagnare e prestare assistenza ad una persona con disabilità in un pronto soccorso o in ospedale? Posso fare visita ad una persona con disabilità ospitata in una struttura residenziale?

  • Strutture di lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e residenziali per anziani (anche non autosufficienti), strutture residenziali socio-assistenziali:

    L’accesso\uscita di ospiti e visitatori è regolamentato al livello nazionale dalle linee guida contenute nel documento “Modalità di accesso\uscita di ospiti e visitatori presso le strutture residenziali della rete territoriale”.

    Il direttore sanitario o l’autorità sanitaria competente possono adottare misure di sicurezza più restrittive qualora la situazione epidemiologica lo rendesse necessario (ad esempio: tamponi rapidi all’ingresso delle strutture per tutti gli ospiti).

    In caso di visita, i familiari e i visitatori devono esibire all’ingresso delle strutture la “Certificazione verde COVID-19” in modalità digitale o cartacea.

    Alle persone ospitate nelle strutture (anche se non autosufficienti) sono consentite le uscite temporanee solo se sono in possesso di “Certificazione verde COVID-19” in modalità digitale o cartacea. In questo caso, non è previsto il periodo di isolamento all’interno della struttura al rientro.

  • Strutture ospedaliere, reparti ospedalieri e pronto soccorso:

    L’ingresso e la permanenza degli accompagnatori dei pazienti NON Covid-19 nelle strutture è consentito solo se sono in possesso di “Certificazione verde COVID-19” (è consentita anche la permanenza nei reparti di attesa e di accettazione dei pronto soccorso).

    Nei prossimi giorni saranno pubblicate ulteriori notizie relative alle modalità di visita nelle strutture ospedaliere per gli accompagnatori dei pazienti Covid-19.

L’assenza dalle attività del Centro durante l'emergenza ne comporta l'esclusione?
No. Se durante lo stato di emergenza ci si assenta dalle attività dei strutture sottoposte a chiusura o di quelle ancora aperte non si perderà il diritto a frequentare il Centro.

Quali tutele sono previste per i lavoratori fragili?

Sono da considerarsi ‘fragili’: “i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Fino al 31 ottobre 2021, i lavoratori fragili pubblici e privati potranno svolgere di norma la prestazione lavorativa in modalità agile, anche attraverso la destinazione a diversa mansione, chiaramente compresa nella stessa categoria o area di inquadramento, o con lo svolgimento di attività di formazione professionale anche da remoto. Rimangono comunque:

  • L'obbligo, per i datori di lavoro del settore privato, di comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile; 
  • La possibilità, per le aziende private, di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali. Il datore di lavoro potrà adempiere agli obblighi d’informativa stabiliti dalla legge nei confronti del dipendente in via telematica, anche utilizzando la documentazione disponibile sul sito dell’Inail.    

Non è stata prorogata, invece, la possibilità per i lavoratori fragili di restare a casa nell’ipotesi in cui siano impossibilitati ad accedere allo smart working, con l’equiparazione dell’assenza al ricovero ospedaliero ed esenzione del periodo dal comporto.

E' stato inoltre prorogato il termine della sorveglianza sanitaria eccezionale fino al 31 dicembre 2021. Fino a questa data i datori di lavoro, pubblici e privati, devono assicurare la sorveglianza sanitaria eccezionale ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio (in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia Covid-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischio), al fine di garantire lo svolgimento in  sicurezza delle attività produttive e commerciali. L’azienda, con il medico competente oppure avvalendosi delle competenze mediche dell’Inail, è tenuta ad assicurare un apposito programma di protezione particolare per tali lavoratori.

Lo smart working è obbligatorio nel settore privato?
No, nel settore privato il ricorso allo smart working viene solo raccomandato. Rimane il diritto di accedere allo smart working per i lavoratori fragili.

Quali misure di sostegno per i lavoratori con figli con disabilità sono attive?
Fino al 31 ottobre 2021, i lavoratori con figlio disabile a carico possono comunque beneficiare di un diritto di precedenza nell’accesso allo smart working, fintanto che le loro mansioni siano compatibili con tale modalità di lavoro.

Per garantire ai genitori lavoratori separati o divorziati, che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività lavorativa, la possibilità di erogare l'assegno di mantenimento, è stato istituito un apposito Fondo presso il Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021. Il Fondo potrà provvedere all’erogazione di una parte o dell'intero assegno di mantenimento, fino a un importo massimo di 800 euro mensili. I criteri e le modalità di erogazione dell’assegno saranno stabiliti a breve con un successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e pertanto NON è al momento richiedibile dai cittadini. Ogni novità al riguardo sarà pubblicata su questo sito. 

Si ricorda inoltre che l'Assegno per le madri single disoccupate con figli con disabilità è valido e richiedibile da qualsiasi dei due genitori a prescindere dal sesso dello stesso. I criteri e le modalità di erogazione dell’assegno saranno stabiliti a breve con un successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e pertanto NON è al momento richiedibile dai cittadini. Ogni novità al riguardo sarà pubblicata su questo sito. 

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