Autismo e qualità della vita: Italia e Stati Uniti a confronto a New York

Di Serafino Corti

Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità

Il 10 settembre 2026 si è tenuto, nella sede dell'Italian Trade Agency a Manhattan, il seminario internazionale "Nuovi orizzonti per l'inclusione e il benessere delle persone con autismo", promosso e organizzato dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli insieme a Theresa Hamlin, CEO di The Center for Discovery (TCFD).

La presenza del Ministro Locatelli ha testimoniato l'impegno del Governo italiano a portare l'esperienza nazionale sulla disabilità in una dimensione internazionale e a fare della qualità della vita delle persone con autismo una priorità delle politiche pubbliche. In questa prospettiva si colloca l'obiettivo dell'incontro: avviare uno scambio concreto di buone pratiche tra l'esperienza italiana e quella di TCFD.

Il seminario ha rappresentato l'esito di un dialogo bilaterale ampio e approfondito, che ha messo a confronto modelli ed esperienze in ambito clinico, scientifico e dell'inclusione. La condivisione dei saperi maturati sul campo ha consentito di integrare approcci diversi, di favorire la diffusione delle metodologie più efficaci e, in ultima analisi, di proporre strumenti applicativi per migliorare la vita quotidiana delle persone con autismo e delle loro famiglie.

I lavori si sono articolati in tre simposi scientifici, ciascuno dedicato a una dimensione essenziale della qualità della vita.

  1. Salute e benessere. La prima sessione, con la partecipazione della dott.ssa Kara Margolis, della dott.ssa Jennifer Franck, del dott. Keith Rico e del dott. Roberto Keller, ha messo in evidenza come l'alimentazione, la nutrizione di precisione e la gestione della selettività alimentare siano elementi determinanti per la salute complessiva della persona. Accanto alla dimensione nutrizionale, sono state presentate esperienze relative allo sport inclusivo e del tempo libero, intesi come spazi di movimento, relazione e scelta personale.

  2. Sostegno alle complessità. Il secondo panel ha affrontato il tema dei comportamenti problema, spesso riconducibili a cause precise: condizioni mediche non riconosciute, come il dolore o i disturbi del sonno, problematiche psicopatologiche associate all'autismo, contesti di vita o l’utilizzo di codici comunicativi non adeguati alla persona. I relatori italiani inoltre hanno presentato la Rete Nazionale Emergenze Comportamentali, coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità, come un’esperienza di un modello integrato di presa in carico replicabile anche in altri contesti. Si tratta di temi complessi, presentati in modo chiaro e accessibile dalla prof.ssa Natascia Brondino, dal dott. Giovanni Miselli, dalla dott.ssa Johanna Lantz e dalla prof.ssa Lee Wachtel.

  3. Inclusione lavorativa. L'ultimo simposio, in cui sono intervenuti Alyce Sherwood, Jillian Forman, Laura Delfino, Katia Mignogna e Germana Cola, ha posto al centro il lavoro, inteso non solo come diritto, ma anche come occasione per coltivare autostima, dignità e autonomia personale. La riflessione ha toccato la scelta di mansioni coerenti con le preferenze e le competenze di ciascuno e il ruolo dei sostegni all'inclusione lavorativa, rivolti sia alla persona con autismo sia ai colleghi e ai datori di lavoro. Le buone pratiche italiane presentate hanno mostrato come i diversi strumenti del modello italiano, dall'inserimento nella cooperazione sociale a quello nel mercato del lavoro competitivo, rappresentino un'occasione fondamentale per riconoscere i talenti di ciascuna persona con autismo e una risorsa per tutta la comunità.

I lavori si sono conclusi con l'intervento del Ministro Locatelli, che ha ribadito l'importanza della cooperazione internazionale e l'impegno a proseguire il dialogo avviato a New York, perché le esperienze condivise diventino strumenti concreti per migliorare la qualità della vita delle persone con autismo e delle loro famiglie.